
30 marzo 2011
Alla velocita’ appartengono non soltanto la capacita’ di agire e reagire rapidamente, la partenza e la corsa veloce, la prontezza nell’affrontare il pallone, lo scatto e lo stop, ma anche il comprendere e l’approfittare immediato di una determinata situazione di gioco, e’ composta: dalla capacita’ di comprendere e intervenire in brevissimo tempo in una determinata situazione di gioco= VELOCITA’ PERCETTIVA, dalla capacita’ di intuire in brevissimo tempo lo sviluppo del gioco e soprattutto il comportamento dell’avversario= VELOCITA’ D’ANTICIPAZIONE, dalla capacita’ di scegliere in brevissimo tempo tra una delle potenziali azioni di gioco= VELOCITA’ DI DECISIONE, dalla capacita’ di reagire velocemente di fronte a situazioni di gioco imprevedibili= VELOCITA’ DI REAZIONE, dalla capacita’ di eseguire movimenti senza il pallone in spazi di varia grandezza= VELOCITA’ MOTORIA, dalla capacita’ di eseguire azioni con il pallone in situazioni d’emergenza e sotto la pressione dell’avversario= VELOCITA’ D’AZIONE, dalla capacita’ di agire nel minor tempo possibile e con la massima efficacia, facendo valere tutte le qualita’ cognitive, tecnico-tattiche e fisiche=VELOCITA’ D’INTERVENTO.VELOCITA’ PERCETTIVA: durante la gara il calciatore deve filtrare di continuo da un grandissimo numero di stimoli sensoriali, soprattutto a livello ottico e acustico, le informazioni che sono importanti per il compimento tattico del gioco. Il calciatore di particolare abilita’ non segue tutta la traiettoria del pallone, ma torna ad osservare i compagni di gioco e gli avversari e questo gli permette di percepire possibilita’ inaspettate e quindi di attuare velocissime azioni di gioco che possono risultare molto “creative”. Il calciatore meno abile e’ invece costretto a fissare il pallone fino alla fine della sua traiettoria e spesso non riesce a vedere il compagno che e’ libero. Oltre alla capacita’ di prestazione cognitiva, cui e’ legata anche l’esperienza di gioco, per la velocita’ percettiva sono importanti il livello di motivazione, l’attenzione e lo stato di tensione psichica. La velocita’ percettiva puo’ essere allenata al meglio attraverso il gioco! VELOCITA’ D’ANTICIPAZIONE: s’intende la capacita’ dell’atleta di adeguarsi in anticipo ad eventi, azioni e situazioni. L’anticipazione tempestiva permette anche una programmazione altrettanto tempestiva della propria reazione, l’esperienza alla quale il giocatore ricorre in un determinato momento, ha un ruolo molto importante, nel calciatore esperto in determinate situazioni di gioco scattano comportamenti caratteristici, mentre il calciatore inesperto puo’ vedere soltanto un assembramento di giocatori, che non innesca alcun impulso di gioco. Le partite a tema durante gli allenamenti sono essenziali per migliorare questo aspetto della velocita’. VELOCITA’ DI DECISIONE: piu’ e’ vasto il complesso delle decisioni da prendere, piu’ e’ lungo il processo di decisione. Nelle situazioni che richiedono decisioni semplici il tempo per decidere e’ piu’ breve . Nel calcio tanti gol non sono stati realizzati perche’ il giocatore “esitava troppo” o non riusciva a “decidersi”. Non e’ sufficiente percepire una determinata situazione per agire, dopo che la situazione momentanea di gioco e’ stata analizzata e’ necessario fissare degli obiettivi e prendere delle decisioni. Oltre all’esperienza, per la velocita’ di decisione e’ importante anche la DISPOSIZIONE INDIVIDUALE DEL GIOCATORE: ci sono giocatori che decidono di buon grado e quelli che esitano sempre e ritardano all’infinito le decisioni. I giocatori di altissimo livello spesso decidono automaticamente, ma le loro decisioni non sono mai banali: qualita’ che potrei definire SENSO DEL GIOCO..
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17 marzo 2011
Durante l’allenamento sportivo il muscolo consuma l’energia che produce attraverso la combustione di sostanze molto energetiche. Questi fornitori di energia possono essere immagazzinati direttamente nelle cellule muscolari sotto forma di glicogeno ( zuccheri ) o gocce di trigliceridi ( grassi ) oppure vengono portati alla cellula muscolare impegnata dai depositi di glicogeno del fegato e dai tessuti adiposi sottocutanei attraverso il circolo sanguigno. Il glicogeno e’ importantissimo per l’organismo: il cervello ha sempre bisogno di glicogeno e un calo di glucosio nel sangue a causa di uno svuotamento del deposito del fegato provoca cali di concentrazione e sfasamenti nella coordinazione e con essi carenze tecnico tattiche, un tasso elevato di glicogeno ( nel sangue e nella muscolatura ) garantisce al calciatore la capacita’ di mantenere un alto ritmo di gioco per tutta la durata della partita. Per raggiungere ottimi risultati nell’allenamento non e’ sufficiente allenarsi in modo intenso e proporzionato al livello di qualita’ e quantita’, ma occorre tenere conto anche di un’alimentazione adeguata all’effetto che si desidera ottenere. L’alimentazione gioca un ruolo molto importante per lo sportivo di resistenza. Mentre allo stato di riposo la produzione di energia avviene per 50% attraverso i grassi e 50% attraverso i carboidrati, in fase di attivita’ fisica intensa aumenta la combustione dei carboidrati e contemporaneamente diminuisce quella dei grassi, infine nelle attivita’ fisiche molto intense si bruciano solo i carboidrati. A causa della sua struttura caratteristica di carico, il calcio si definisce un’attivita’ ad alto svuotamento dei depositi di glicogeno: ogni 5/6 secondi avviene un cambio di ritmo o direzione, ogni 90 secondi uno scatto di 15 metri. Di conseguenza i depositi di glicogeno della muscolatura e del fegato rappresentano per il calciatore un fattore limitante della prestazione. Per quanto riguarda il bilancio idrico e elettrolitico ( cioe’ il bilancio dei minerali ) e’ accertato che i giocatori sottovalutano il pericolo di perdite eccessive di liquidi che possono danneggiare gravemente la capacita’ di prestazione. Considerando che il senso di sete non e’ sempre indicativo per il mantenimento di un equilibrato bilancio idrico, la quantita’ di liquidi integrati resta di solito sotto il fabbisogno reale. E’ indispensabile in partita, prima dell’inizio, durante l’intervallo e alla fine della gara il consumo di “bevande energetiche minerali ( contenenti soluzioni di zuccheri con aggiunte di minerali e vitamine ) come veloce rifornimento energetico per trasmettere al cervello impulsi di rendimento attraverso un aumento intervallato del tasso degli zuccheri nel sangue. Il consumo di bevande ricche di carboidrati prima, durante e dopo la partita comporta vantaggi fondamentali: 1) i depositi di glicogeno muscolare, cioe’ quelli immediatamente disponobili, vengono risparmiati. Così il tasso di glicogeno di partenza rimane piu’ alto nel secondo tempo, 2) quando i depositi di glicogeno sono stati sfruttati si possono sfruttare altre fonti di energia, 3) dopo uno sfrorzo fisico intenso, o a causa di uno stress psichico elevato, soprattutto prima di una gara importante, il giocatore puo’ accusare inappetenza . Se non viene consumato abbastanza cibo solido e’ necessario ricorrere ad alimenti liquidi per coprire il fabbisogno energetico. Attraverso un elevato tasso di glucosio nel sangue si raggiunge una capacita’ di prestazione elevata. Nello stesso tempo aumenta anche la volonta’ perche’ gli sforzi vengono percepiti meno pesanti.
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6 novembre 2010

15 aprile 2010

15 aprile 2010

15 aprile 2010

15 aprile 2010

15 aprile 2010